I principi del fuoco
La realtà che aveva di fronte non era il racconto di un avventuriero. Il drago d’argento era
intrappolato nel relitto della nave, la testa ancora conficcata all’interno del vascello
naufragato. Era tutto contorto e raggrinzito, ma Zaehr immaginò che fosse lungo più di
duecentocinquanta metri dalla punta della coda muscolosa fino alle mascelle che non riusciva
a scorgere. Le zampe posteriori si erano spappolate nell’urto, e Zaehr osservò che persino il
sangue del drago assomigliava ad argento liquido mentre colava dagli interstizi fra le scaglie
corazzate per poi sfrigolare tra le fiamme.
Cottogni