Roma Brucia
L’impero romano non è mai crollato, e oggi si estende al di là dell’Atlantico e fino in Asia. Ma
sono tempi duri: mentre l’imperatore all’improvviso è vittima di una grave malattia, strani
incendi dolosi si sviluppano contemporaneamente su zone lontanissime tra loro e un massacro
all’ombra del Grande Muro di Terranova porta il mondo sull’orlo della guerra globale tra Roma
e la Nionia. In questo momento critico, tre anni dopo essere stato costretto a sparire dalla
circolazione per sfuggire a un complotto, il giovane erede al trono, Marco Novio, deve
assumere il comando della più grande potenza della Terra. Ma il suo ambizioso cugino Druso,
spronato da un’enigmatica profezia, si oppone ai suoi tentativi di scongiurare un conflitto
mondiale, e Una, l’ex schiava amata da Marco, è attirata nell’intrigo politico e in un pericoloso
conflitto. Benché molti dei suoi amici e sostenitori siano lontani, Marco può contare
sull’energica e intelligente Una, sul fratello di lei, Sulien, un idealista impegnato ad alleviare le
sofferenze degli schiavi, e su Vario, ferito e disilluso dal passato, eppure ancora attaccato
alla speranza di una Roma migliore. Le loro vite sono a rischio e la loro lealtà sarà messa alla
prova. Da tutti i confini dell’impero le tensioni che covavano sotto la cenere stanno per
ardere insieme in un terribile incendio... “Nubi oscure si accalcano in cielo, sulle loro teste,
come avvoltoi che accorrono dove la morte aleggia. Folgori abbaglianti attraversano
improvvisamente l’aria, seguite dal rimbombo dei tuoni. «Voi non eravate degni di possedere il
Talismano!», urla il traditore. «Nemmeno tu lo sei», ribatte William, con una voce
assolutamente pacata e innaturale. Quel sorriso beffardo e folle è ancora dipinto sulle sue
labbra. I suoi occhi si velano di bianco: iride, cornea e pupilla diventano un tutt’uno. Riprende
a parlare mentre il sangue gli scorre via dalla bocca. «Verrà il giorno in cui l’Erede sorgerà e
recupererà il Talismano. E tu cadrai per mano Sua!».”
Cottogni