L'ultima invasione
La premessa di questo romanzo è quasi mitologica, dal punto di vista delle mitologie della
SF: sulla Terra sono arrivati i Venusiani, o meglio le venusiane, e da allora in poi niente è
stato più lo stesso. L'invasione ha provocato un fenomeno "psicogeografico" in virtù del
quale l'Ovest degli Stati Uniti si è staccato dal resto del pianeta e vive in un tempo
sospeso, bloccato. Il presente in cui si svolge il romanzo (è questa la trovata di Calder)
non sono però gli anni Novanta, o il Duemila: sono gli anni Cinquanta, ma in virtù della
sospensione voluta dagli invasori la tecnologia è ferma all'era del vecchio West. Esseri
dallo spazio, un mondo "prigioniero", avventurieri e donne di facili costumi; sono solo
alcuni degli ingredienti di questo libro nuovo e sorprendente, che conferma in Richard
Calder un autore giovane, pieno di idee provocatorie e di grande immaginazione.
Tellini