L'ultimo dono del tempo
Il mistero che ha affascinato gli uomini, da quando i primi, scimmieschi progenitori della nostra
razza sollevarono al cielo occhi nei quali balenava fa prima scintilla dell'intelligenza, è quello
del tempo: il trascorrere delle stagioni, il ciclo della vita e della morte, l'avanzare inarrestabile
delle ore e dei giorni, l'impossibilità di ritornare in un momento del passato per riparare un
proprio errore, o cambiare a proprio vantaggio il futuro. Ma se la scienza, oggi, non è in grado
neppure d'ipotizzare una soluzione dell'antico sogno di viaggiare nel tempo, un grande
scrittore, Philip Jose Farmer, nel suo più recente romanzo, ci presenta una nuova e
affascinante ipotesi di soluzione di questo dilemma. Tre uomini e una donna del futuro sono i
protagonisti di un esperimento straordinario: verranno inviati nel più remoto passato, per
studiare le origini della civiltà nel corso del periodo Magdaleniano, quando ancora il gelo dei
grandi ghiacciai respirava su un pianeta immerso nella preistoria, e i grandi imperi dei Romani,
degli Aztechi e degli Incas appartenevano ai sogni del remoto futuro, e creature condannate
a estinguersi lungo il fiume del tempo vagavano ancora per le immense pianure nelle quali le
prime tribù umane, spaurite, si celavano da tutti i pericoli della natura e dell'ignoto. Ma il
mistero del tempo è più complesso di quanto gli scienziati del futuro possano sospettare. Gli
uomini e la donna si troveranno al centro di
un misterioso nodo temporale, che si ripercuoterà sulle loro vite e sugli evi futuri. Là, nel
remoto passato, un uomo misterioso rivelerà la sua vera natura. Qualcuno non ritornerà con
la spedizione... ma vincerà il tempo.
Cottogni