Non sarà per agosto
Tra gli esperti di politica ad alto livello ce n’è qualcuno che si preoccupa, nientemeno,
dell’eccessiva rilassatezza di rapporti che si è instaurata fra USA e URSS, dell’improvviso
svanire del fantasma della guerra fredda: ”Il superamento delle contrapposizioni
ideologiche”, sostengono, ”segnerà virtualmente la fine della storia”. A questi signori
rammentiamo con piacere l’infausta predizione di Ernest Hemingway che ha ispirato il titolo
del presente, torrido romanzo di guerra futura: ”Non sarà per agosto, nemmeno per
settembre; quest’anno potrete fare quel che vi piace. Non sarà per l’agosto prossimo, né
per il prossimo settembre, e ancora troppo presto... Ma l’anno dopo, o quello successivo,
combatteremo”. Cyril M. Kornbluth è un maestro della fantascienza a sfondo sociale, e
questo vasto quadro di un’America invasa costituisce ancor oggi, in un clima politico
profondamente cambiato, un monito amaro e un’eccellente storia d’azione.
Tellini