Laboratorio mortale
Una ragazzina, un barbone e un militare muoiono in punti diversi degli Stati Uniti nel giro di
poche ore, rivelando identici sintomi: febbre altissima e un'emorragia polmonare.
All'istituto per le ricerche sulle malattie infettive del Maryland, la biologa Sophia Russell,
allarmata all'idea che il virus sconosciuto possa causare un'epidemia, avvia approfondite
indagini in laboratorio. Ma viene uccisa.
Fidanzato di Sophia Russell, il colonnello medico Jon Smith, sconvolto per la perdita della
donna che amava, si lancia in frenetiche indagini. Scopre così che a Sophia è stato
iniettato lo stesso virus mortale che stava studiando. E che il virus non è poi tanto
sconosciuto: ha già colpito dieci anni prima, durante la Guerra del Golfo. Nella sua
indagine, Jon è assistito da un drappello di amici pronti a dargli manforte: Marty
Zellerbach, un bizzarro genio dell'elettronica affetto da una forma di autismo; Peter
Howell, ex spia britannica, abilissima "volpe del deserto"; Randi Russell, una bella agente
della CIA. Ma il suo è un percorso pieno di insidie; prima è costretto a fuggire perché
quattro killer gli danno la caccia. Poi, quando penetra clandestinamente in Iraq per
continuare le indagini, deve cercare di eludere la polizia di Saddam, che gli sta alle
calcagna.
Ma è l'umanità intera, non solo Jon, a essere in pericolo. Il virus misterioso infatti si sta
diffondendo. I morti si contano a migliaia, il panico aumenta paurosamente; ha inizio una
drammatica corsa contro il tempo per tentare di arrestare l'avanzata del terribile morbo.
Nel momento in cui sembra incombere l'Apocalisse solo Smith è in grado di contrastare le
forze oscure che tengono in scacco il mondo.
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