Flatlandia
«Il mondo... è una superficie piana come quella di una carta geografica, sulla quale i
flatlandesi scivolano senza sovrapporsi. La loro è una società rigidamente gerarchica: la
casta più vile è quella delle donne, semplici righette con sulla punta un occhio, come aghi;
viste dall’altro estremo, le donne diventano invisibili, così che a loro basta rivoltarsi per
scomparire. Se un maschio per caso si imbatte nell’invisibile didietro di una donna, può
rimanerne trafitto, per ciò la legge impone alle femmine l’obbligo di dimenarsi
sinuosamente, senza sosta, per evitare incidenti» (J. Rodolfo Wilcock).
Virelli